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Guru

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BRAND PROFILE

 

Sono passati solo otto anni da quando è sbocciata la Margherita su venti t-shirt e felpe. Tanti sogni e un obiettivo: innovare lo stile contemporaneo. Da allora Guru, fondato nel 1999 da Matteo Cambi, è diventato un brand di riferimento street couture; la crescita e il consolidamento del fenomeno della t-shirt con la margherita, hanno condotto l’azienda alla differenziazione delle linee, proponendo un total look diffuso a livello internazionale, a fatturare circa 90 milioni di euro nel 2006 (con una previsione di 100 milioni di euro nel 2007), ad investire in un importante progetto retail e ad ottenere riconoscimenti nel campo della comunicazione.

Nel 2003, la grande famiglia di Guru si allarga a Guru Gang, il marchio junior, destinato a bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni, e a Guru Baby Gang per i piccolissimi fino a 36 mesi che, da quest’anno, è prodotto e distribuito direttamente da Jam Session.
Nel 2006, Guru firma un progetto di calzature uomo-donna-bimbo, finalizzato all’obiettivo del total look nella sua forma più completa.
 
Guru è attualmente distribuito in 17 paesi al mondo: Spagna, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Grecia, Inghilterra, Portogallo, Medio Oriente, Turchia, Russia, Ucraina, Austria, Svizzera, Canarie, Scandinavia; prossimi obiettivi Usa, Giappone, Brasile, Cina e India.
Dal 2006 è stato inaugurato il progetto retail: ad una distribuzione wholesale di 3000 PV multimarca nel mondo, si affianca un modello misto fatto di flagship di proprietà e in franchising, corner e outlet. Attualmente, i monomarca Guru sono presenti a Milano, Barcellona, Anversa, Bologna, Parma, Catania ed Amsterdam, negozi in franchising a Roma, Dubai, Bratislava, Brno e due punti vendita a Taormina di cui uno dedicato a Guru Gang, ai quali si aggiungono 60 corner e 3 outlet a Barberino del Mugello, Serravalle Scrivia e La Roca a Barcellona.
Il progetto retail Guru arriverà a quota oltre 20 monomarca e 80 corner entro la fine del 2007.
 
La strategia di comunicazione di Guru ha anticipato i tempi sfruttando il viral marketing spontaneo, naturale del passaparola, rendendo la marca un oggetto del desiderio in tempi brevissimi. Di conseguenza, era necessario evolvere la comunicazione in una piattaforma strutturata a 360°, che passa per le PR, l’advertising, il web, gli eventi, le sponsorship, i testimonial, le sfilate, le fiere…e il viral mktg. Guru è diventato un vero lifestyle di riferimento contemporaneo, grazie al concetto di Guru World, un universo di riferimento street couture che suggerisce un sogno possibile, un modo d’essere giovani, di comunicare ed emozionarsi. Chi non rimane affascinato, non ne fa parte! Il lifestyle Guru è stato interpretato in modo sempre nuovo, ma coerente, nelle campagne realizzate da Terry Richardson, David LaChapelle, Stephane Sednaoui e Jenny Hands, celebre fotografa che ha firmato la campagna “The Edge of Darkness”, per la collezione FW0708. Stili fotografici diversi per sottolineare l’evoluzione di Guru, che esplora il mondo contemporaneo, proponendo suggestioni e personalità inedite.